Arciconfraternita del SS. Rosario (1401), di SS. Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad Honorem (1502), di Maria SS. del Carmine (1638) di Maria SS. Immacolata (1664), sono fra le più antiche

Catanzaro era sede di numerose e antiche confraternite, alcune delle. quali legate a corporazioni di lavoratori come nel caso dei sarti, che facevano capo alla confraternita di Sant’Omobono, o quella più potente e ricca dei setaioli, tintori e filatorariche che, nel 1569, avevano costituito la Corporazione del SS. Sangue di Cristo. Altre congreghe, non più esistenti, erano quelle di Santa Caterina V. M. (1511), San Rocco (1566), Santa Maria della Consolazione (1587), SS. Sacramento (1588), Santi Crispino e Crispiniano (1662) e una, non ben documentata, dedicata al patrono della città San Vitaliano.

Arciconfraternite di Catanzaro

Arciconfraternite di Catanzaro

Oggi, di questo ricco patrimonio di tradizione, fede, arte e architettura, rendono viva testimonianza a Catanzaro quattro tra le più antiche confraternite, fondate dal ‘400 in poi: l ‘ Arciconfraternita del SS. Rosario (1401), l’Arciconfraternita dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad Honorem (1502), l’Arciconfraternita di Maria SS. del Carmine (1638), l’ Arciconfraternita di Maria SS. Immacolata (1664).

L’abito confraternale, uguale sia per gli uomini che per le donne, è formato dal “sacco”, lungo camice di lino bianco, dalla “mozzetta”, piccola mantellina con i colori distintivi di ogni confraternita, e dallo “scapolare”, ricca stola che poggia sulle scapole e pende sul petto con una medaglia d’argento, sulla quale è sbalzata l’immagine di Cristo, di Maria Santissima o dei Santi Patroni a cui è intitolato il sodalizio, e sulla schiena con una ricca nappa.

Tali abiti nelle prime forme erano costituiti dalle stoffe più comuni e povere dell’epoca. In seguito, per effetto della controriforma e, in particolare a Catanzaro, per la secolare tradizione serica, diventarono più ricchi sia nei materiali che nell’apparato decorativo. I tessuti più usati per confezionare le mozzette erano il velluto, il raso, il lamio o il taffettà, mentre per i ricami si prediligeva l’oro o l’argento filato e lamellare.

Le arciconfraternite di Catanzaro indossano rispettivamente:

  • Reale Arciconfraternita del SS. Rosario – sacco cremisi e mozzetta di velluto in seta nera riccamente ricamata in oro, scapolare in lamio bianco ricamato in oro con la medaglia di Maria SS. del Rosario patrona del sodalizio.
  • Reale Arciconfraternita dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad Honorem – sacco nero e mozzetta di velluto in seta cremisi, filettata da tm gallone in oro, e sulla spalla sinistra la croce gerosolimitana a otto punte, scapolare in raso cremisi ricamato in oro con la medaglia della Madonna di Costantinopoli tra i Santi Giovanni Battista ed Evangelista patroni del sodalizio.
  • Arciconfraternita di Maria SS. del Carmine – sacco bianco e mozzetta di raso in seta color porpora filettata da un gallone in oro e sulla spalla sinistra la stella mariana virginale a otto punte.
  • Reale Arciconfraternita di Maria SS. Immacolata – sacco bianco e mozzetta di raso o lamio in seta celeste riccamente ricamata in oro.

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